Castello di Tracoskan, fortezza croata

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Castello di Tracoskan, Croazia © Andrea Lessona

Castello di Tracoskan, Croazia © Andrea Lessona

Dalla torre neo-gotica del castello di Tracoskan, il mio sguardo si perde nel verde intenso che lo circonda: è qui, nel nord della Croazia oggi provincia di Varazdin, che il maniero è stato costruito e rinnovato con diversi stili nei secoli.

Della fortezza, che faceva parte di un sistema difensivo a protezione della regione di Hrvatsko Zagorje, si ha menzione a partire dal 1334 quando era di proprietà dei conti Celje. Ma fu nel XVI secolo che la struttura crebbe in fama e fortuna.

Nel 1569, re Massimiliano II concesse il castello di Tracoskan alla famiglia Draskovic che, tranne dal 1646 al 1651, lo possedette sino al 1944. Poi venne nazionalizzato così come gli 87 ettari di edifici esterni, dei boschi e del laghetto artificiale in cui si specchia.

Da lì, un sentiero sale il promontorio dove si trova il maniero: lo stesso che ho camminato prima per entrare nell’edificio fortificato e ammirarlo. Tra i più belli e meglio conservati della Croazia, è anche struttura museale.

Il mio viaggio attraverso il castello di Tracoskan è iniziato nella sala di caccia arredata con trofei in cui risalta una grande stufa in maiolica. Dopo sono entrato nella biblioteca arredata con mobili in stile neo-rinascimentale che custodiscono oltre 1500 volumi.

Raggiunta la sala dei cavalieri, ho visto due armature brillare al centro della stanza adornata con armi in asta e l’enorme camino in legno. Poi ho superato la sala familiare piena di ritrattati dei Draskovic, quella da pranzo, e il piccolo salotto – l’unico luogo del maniero in cui si poteva fumare.

Dopo ho raggiunto le due sale dove è rappresentata la storia della famiglia e le fotografie che li ritraggono. Continuando il mio viaggio attraverso il castello di Tracoskan ho ammirato la camera da letto con mobili in stile neo-barocco, il soffitto a cassettoni e la stufa in maiolica.

Subito dopo ho visto il camerino dai grandi armadi e la piccola biblioteca che serviva da salotto di lettura. Vicino c’è una cameretta di preghiera con la collezione sacrale della famiglia.

Superata la sala di musica, sono arrivato alla camera di Julijana – ricostruzione della contessa Draskovic, ritenuta la prima pittrice accademica in Croazia. A seguire, ho visto la sala barocca e quella rococò che fanno del castello di Tracoskan un insieme di tanti stili diversi.

Passate quelle delle tappezzerie e dei ritratti ufficiali, ho ammirato la sala classicista e la sala Biedermaier dai sontuosi candelieri. Attraversata poi la sala neo-rinascimentale e la galleria dei quadri, ho ammirato la collezione di armi del maniero e sono entrato nelle vecchie cucine.

Uscito nel cortile al cui centro si trova un pozzo in pietra, ho imboccato le strette scale in legno e, gradino dopo gradino, sono arrivato in cima alla torre neo-gotica del castello di Tracoskan da dove il mio sguardo continua a perdersi nel verde intenso che lo circonda.

Per approfondire:
Wikipedia

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