Funicolare di Zagabria, saliscendi blu

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La funicolare di Zagabria © Andrea Lessona

La funicolare di Zagabria © Andrea Lessona

Saliscendi blu di antiche carrozze, la funicolare di Zagabria unisce lenta la città bassa con quella alta. Simbolo della capitale croata, è una delle più piccole e ripide del suo genere in tutto il mondo. E per la sua originalità è sotto tutela legale come un monumento.

Costruita nel 1890, la Zagrebačka uspinjača è entrata in funzione il 23 Aprile del 1893. E da allora, fatta salve qualche occasione, i suoi due vagoni hanno continuato a salire e scendere instancabili lungo i binari obliqui inclinati del 52 per cento.

Così, raggiunta via Ilica in Donji Grad, la città bassa, non ho resisto al mio desiderio bambino e sono entrato nella carrozza della funicolare di Zagabria. Dentro c’è posto solo per 28 passeggeri: 12 in piedi, gli altri seduti su vecchie e scomode panche in legno.

Mentre il vagone saliva verso Strossmayerovo šetalište in Gornji Grad, la città alta, i vetri spessi si appannavano per il fiato della gente stretta a sé. Fuori, la pioggia rigava il blu del vecchio acciaio e bagnava i tetti delle case vicine.

A ogni metro percorso dei 66 del tragitto, una sensazione strana mi ha fatto immaginare la carrozza più pesante delle sue cinque tonnellate, e più lunga dei suoi cinque metri e mezzo: quasi la forza elettrica, tirandola da lassù, potesse dilatarne dimensione e percezione.

Il motore che fa muovere la funicolare di Zagabria si trova nella stazione nord. Nel 1934 ha sostituito quello a vapore che sin dalla sua nascita ha trainato i due vagoni che si incrociano a metà del percorso ripido.

È lì che, in istante frainteso e sovrapposto, sembrano diventare uno per poi lasciarsi in senso opposto. Mentre guardo la carrozza scendere, la mia continua a salire lenta: e in un battito di ciglia, 55 secondi dopo essere partito, arrivo a Strossmayerovo šetalište.

Per approfondire:
Wikipedia

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